Oh Capitano, mio capitano

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L’Italia è con il fiato sospeso per te. Pochi uomini sanno entrare nel cuore delle persone come sai fare tu, semplicemente dando l’esempio con la tua vita, con il sorriso, sempre. Quale esempio migliore ci può essere se non quello di un uomo che sa trasformare in bellezza e forza la più tragica esperienza di vita. Tutto è iniziato quel 15 settembre 2001 sulla pista del Lausitzring, in Germania. La tua vita cambiò per sempre dalla Formula 1 ad atleta paraolimpico. La Honda Reynard schizza via per fermarsi in mezzo alla pista, dove viene centrata in pieno dalla vettura del canadese Alex Tagliani. Doppia amputazione delle gambe, una sentenza durissima. Tu, invece, sei riuscito addirittura a ripercorrere quegli ultimi 13 km di quella pista fatale. Da quel momento la rinascita, tanti ori, tante medaglie e la voglia di vivere e di fare sempre di più e trasmettere tutto questo agli altri.

19 giugno 2020. La vita ti mette di fronte, ancora, ad una prova ancora più dura. Un’altro incidente gravissimo che, forse, avrebbe lasciato inerme e senza vita fin da subito qualsiasi altra persona. Tu, invece, stai lottando e non potrebbe essere altrimenti. Sono giorni decisivi per te, per la tua vita. Noi speriamo l’impossibile perché proprio tu ci hai insegnato questo.