Di chi è la colpa?

Bologna FC, Sport

Fa male perdere una partita così, senza nemmeno giocare, anche se al nostro campionato non abbiamo più molto da chiedere.

Fa male oltre che al tifoso, anche ai giovani messi in campo, in una situazione in cui sono stati lasciati in condizioni in cui non è possibile fare altro che brutte figure.

Fa male vedere nemmeno il tentativo di giocarsela, dopo un gol che ci aveva incredibilmente rimesso in partita, evitando cambi fin dal primo minuto della ripresa, inserendo giocatori affidabili come Palacio, Medel e Barrow, al posto di chi non era mai riuscito ad entrare in partita.

E’ parso quasi che Sinisa abbia voluto lanciare un messaggio a qualcuno, magari per evidenziare la fragilità del nostro organico, vista l’illogicità dei cambi e la volontà di lasciare in campo giocatori che non ce la facevano più, come Poli, Sansone e Santander.

Per vedere all’opera giovani promesse, inserirli in campo sul quattro a uno, a San Siro contro un Milan di grande qualità, non è forse la scelta migliore.

Per onorare la maglia non si gioca una partita del genere, si può perdere, ma non in questo modo, praticamente senza giocare, prevedendo cambi quasi provocatori.

Detto ciò, va detto che oggi si è avuta anche la conferma dell’inadeguatezza di alcuni elementi, per allestire una squadra che possa diventare competitiva per poter ambire a posizioni di rilievo.

Penso a Denswil, a Skorupski, al Santander visto oggi, ma anche a Sansone e a un Orsolini che sembra l’ombra del giocatore che ci aveva stupito per molti mesi.

Francamente anche Poli ha fatto molta fatica, venendo da un infortunio, era forse il giocatore da cambiare per primo, ma io, come ho già detto in altre occasioni, anche da Dominguez pretendo molto di più, anche se in una serata del genere è stato forse tra i meno peggio.

Voglio solo spendere una parola per Corbo, che dei giovani messi in campo mi è sembrato di gran lunga il migliore, determinante in diversi salvataggi e in possesso di una piede molto educato.

Non vale nemmeno la pena di approfondire commenti sui singoli giocatori, ma oggi credo che si possa dire che il peggiore è stato il nostro allenatore, non all’altezza di mettere in campo una formazione competitiva, ma nemmeno di cambiare l’inerzia di un incontro che un episodio aveva incredibilmente rimesso in gioco.

Le dichiarazioni di fine partita di Sinisa, in cui il tecnico fa la parte della vittima, ritengo siano completamente fuori luogo, andava riconosciuta la sua responsabilità, cosa che non è stata minimamente considerata.

Sbagliare è umano, tutti sbagliano, ma non rendersene conto rappresenta un ulteriore limite, a meno che quella di oggi non sia stata una prova di forza all’interno della società, per dimostrare a chi deve decidere che questo organico così com’è non può fare molto di più di quello che ha fatto fino ad ora.

Comunque la si voglia considerare, per il tifoso del Bologna questa è stata una bruttissima serata, dopo l’incredibile gioia di tredici giorni fa, all’interno dello stesso stadio.

Di fronte a tutta l’Italia, abbiamo fatto la figura di una squadra senza mordente, senza carattere, senza idee, oltre che con una qualità molto inferiore rispetto agli avversari, cosa che si sapeva, anche senza mettere in campo contemporaneamente tutti i nostri giovani.

Speriamo rimanga solo un brutto episodio, come lo fu quello di Bergamo, dove, per ironia della sorte, tra tre giorni andremo a giocare, sperando di non ripetere quanto vedemmo l’anno scorso, ma soprattutto quello che abbiamo visto questa sera, uno spettacolo che è molto difficile togliere dalla memoria.

Fonte: Claudio Baratta