Obiettivo 52 punti: un’utopia?

Bologna FC, Sport

Dopo la prestazione di domenica al Dall’Ara contro la Roma, riesce difficile pensare che la scalata ai 52 punti in classifica sia così raggiungibile. Il Bologna che si è visto in campo ha fatto preoccupare non poco e, si spera, soprattutto la dirigenza rossoblù. Un totale black out dei giocatori nel primo tempo dove mancava totalmente la comunicazione di squadra e dove errori e disattenzioni si sono ripetuti per tutti i 45 minuti. Si sono già dette tante cose in questi due giorni, ormai, parlando di colpe, di innesti di mercato che non ci sono stati e di una forse, probabile perdita di entusiasmo di Sinisa Mihajlovic. Il ritiro breve prima della gara di domani contro lo Spezia dovrà servire più che altro a riportare quella concentrazione e quell’atteggiamento di squadra che, ormai, eravamo abituati a vedere dall’arrivo di Sinisa Mihajlovic.

La sequela di infortuni dall’inizio del campionato e i 5 cambi dell’epoca Covid hanno sicuramente accentuato e messo in evidenza le debolezze e la mancanza di un calciomercato serio e secondo le aspettative del tecnico serbo. Come si dice “i nodi vengono al pettine” e lo stesso Sinisa ora comincia a far trapelare le sue insoddisfazioni nella gestione della squadra.

Domani sarà sicuramente una partita diversa anche, perché, figuracce cosi proprio non possiamo più permettercele. Siamo abituati ormai, purtroppo, a vedere il Bologna che, ciclicamente, tocca il fondo per poi risalire e far vedere di che pasta è fatto.

Noi vorremmo semplicemente vedere una dannata continuità delle prestazioni, il minimo sindacale che, persino altre squadre meno tecniche di noi hanno dimostrato ampiamente di mettere in campo.